Intervista sull'imminente apertura dell'anno scolastico Stampa
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ancora una volta, non trova il giusto accoglimento dalle forze politiche di governo e non lo ha trovato nel passato anche daparte di coloro che ora sono all'opposizione.

Questo il testo dell'intervista :

Tra tagli e disoccupazione, prende il via la scuola. Nostra intervista al segretario dello Snals Mariano Marino: “Le scuole marsalesi non sono a norma. La Gelmini ha buttato sul lastrico 1000 famiglie del trapanese”


Scritto da gdb   
Martedì 08 Settembre 2009 11:21

 

Fra pochi giorni riapriranno le scuole marsalesi e mai come quest'anno la situazione appare complessa. Secondo i sindacati, ma anche secondo parecchi degli operatori del settore, la riforma, o pseudo tale, introdotta dal ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, ha finito per scontentare tutti e non ha portato alcun beneficio al settore. "Marsala c'è" ne ha parlato con il segretario provinciale del sindacato della scuola Snals, Mariano Marino “Questa specie di riforma – ci ha detto – è stata voluta esclusivamente per fare cassa. Non ha alcun contenuto didattico e mortifica intere generazioni di docenti e di personale impiegato a vario titolo nel mondo della scuola, che da un giorno all'altro si sono visti letteralmente buttati fuori senza alcuna prospettiva di reinserimento. Già lo scorso autunno, con una grande mobilitazione nazionale, avevamo denunciato che..... la situazione avrebbe preso la piega attuale: vale a dire licenziamenti e basta”. Da parte del Governo si sostiene che a fronte di qualche sacrifico il risparmio farà “decollare” la scuola italiana. “ A decollare – riprende Marino – per ora sono solo i licenziamenti. Si pensi che nella sola provincia di Trapani quasi un migliaio di famiglie, grazie alla Gelmini, si ritroveranno senza stipendio e parecchi sono marsalesi. Dei presunti risparmi neanche a parlarne. Dove sono? Che beneficio porteranno alla scuola italiana? La verità e che il Governo Berlusconi spaccia per riforma una esigenza di cassa che proprio nel settore della scuola finisce per alimentare i disservizi che comunque in taluni casi c'erano”. A proposito della nostra città, recentemente si è tenuta una riunione della Commissione Pubblica Istruzione presieduta dal consigliere Letizia Arcara, dove si sono affrontati i problemi della scuola marsalese. “Anche noi, come del resto gli altri rappresentanti sindacali, siamo stati invitati – ha continuato Marino - , e abbiamo appreso che nel settore edilizia le scuole lilybetane sono ancora all'anno zero. Mancano quasi ovunque i certificati antincendio e sempre per colpa della riforma, si stanno approntando classi di un numero elevato di studenti che non possono essere allocati in locali piccoli e con deficienze edilizie. Invito i presidi fin dalla riapertura dell'anno scolastico a considerare l'ipotesi dei doppi turni. Le aule non sono a norma e la responsabilità che dovrebbero assumersi è tanta”. Dopo una serie di proteste generalizzate davanti alle Prefetture e agli ex Provveditorati un po' dappertutto, a Trapani, per esempio un sit-in davanti al Palazzo di Governo è in corso da ieri, il Governo ha adottato alcuni provvedimenti tampone: “Meglio di niente – ha concluso il dirigente sindacale - ma siamo lontani da soluzioni stabili e durature. In pratica verranno stornati fondi già stanziati, il famoso gioco delle tre carte. Con un provvedimento che verrà definito tecnicamente la prossima settimana, saranno prelevati 50 milioni in due anni dai Fondi Strutturali Europei e verranno impiegati per progetti di natura didattica che prevedono l'utilizzazione del personale precario. Noi ci batteremo perché a tutti venga riconosciuto il punteggio come stabilito dalla legge. Tuttavia malgrado questo palliativo restiamo fortemente preoccupati per il futuro della scuola italiana”:

 

l'articolo è stratto dal sito www.marsalce.it