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PERMESSI RETRIBUITI FRUIBILITA’ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 06 Novembre 2010 11:28
Come sappiamo il nostro contratto di lavoro nazionale prevede all’art.15 (permessi retribuiti), all’art. 16 (permessi brevi) e all’art.13 (ferie). Si tratta di una serie di diritti per potersi assentare dal servizio in caso di necessità.  In quegli articoli sono dettagliate le modalità per ottenere il diritto ad assentarsi che, ovviamente, è differenziato sia nei motivi che nella durata. Lo stesso decreto “Brunetta” , d.l. 150/09, individua il contratto come origine dei diritti e degli obblighi delle parti. Dobbiamo capire che in un rapporto di lavoro regolato da norme privatistiche ci sono dei diritti e dei doveri e pertanto ad ogni diritto corrisponde un dovere e viceversa, da parte sia del dipendente che dell’ amministrazione. Non è certo facile cambiare mentalità a molti dei nostri dirigenti per i quali l’amministrazione ha esercitato per tantissimo tempo una discrezionalità e un potere autoritativo nei confronti dei dipendenti. D’altra parte non è un caso se ci sono voluti tra le parti più di dieci anni per giungere ad una qualificazione dei permessi alla pari dei diritti soggettivi. Pertanto il dirigente, di fronte alla richiesta di un permesso retribuito o breve che sia, non ha nessuna discrezionalità a concederlo se non quella di chiedere la documentazione di supporto alla domanda e, ove possibile, la richiesta di essere avvisato in tempo.