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INPS - Comunicato stampa PDF Stampa
Lunedì 05 Novembre 2018 19:21
Roma, 14 agosto 2018
 
Nessuna prescrizione 
per la copertura previdenziale dei dipendenti pubblici
 
Si precisa che dal 1° gennaio 2019 i pubblici dipendenti potranno continuare a
sistemare la loro posizione contributiva senza incorrere in alcuna conseguenza
prescrittiva sul diritto al riconoscimento previdenziale dei periodi di lavoro
presso la pubblica amministrazione.
Le novità introdotte dalla circolare INPS n. 169 del 15 novembre 2017
riguardano invece le amministrazioni pubbliche che verranno assoggettate alla
stessa disciplina prevista per il lavoro privato in materia di prescrizione
quinquennale dell’omesso pagamento dei contributi previdenziali.
A partire dal 1° gennaio 2019 il datore di lavoro pubblico non potrà più
regolarizzare i versamenti dei contributi mancanti e prescritti secondo la prassi
in uso nell’ex INPDAP, ma dovrà sostenere un onere parametrato a quello
corrispondente alla rendita vitalizia in vigore nelle gestioni private dell’INPS.
Un’eccezione riguarda unicamente gli insegnanti delle scuole primarie paritarie,
gli insegnanti degli asili eretti in enti morali e delle scuole dell'infanzia comunali.
Questi lavoratori sono iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI), e nell’ipotesi
di prescrizione dei contributi, il datore di lavoro può sostenere l’onere della
rendita vitalizia, ma nel caso in cui non vi provveda, è direttamente il lavoratore
che dovrà pagare il detto onere per vedersi valorizzato il periodo sulla posizione
assicurativa.
Si ricorda che i lavoratori dipendenti pubblici che vogliano comunque verificare
la propria situazione contributiva, lo possono fare dal sito istituzionale
accedendo, tramite PIN, all’estratto conto personale e verificarne la correttezza.
In caso riscontrassero lacune e/o incongruenze possono richiedere la variazione
della posizione assicurativa (RVPA), istanza per la quale non è previsto alcun
termine perentorio.